Il Duomo

Storia e architettura del Duomo di Terrasini

Origini e costruzione

  • La chiesa madre, dedicata a Maria Santissima delle Grazie, fu edificata nel corso del XVIII secolo, iniziando su una precedente piccola chiesa del 1686. La volontà di costruire un edificio religioso più maestoso di quelli di Cinisi e dei comuni limitrofi spinse un nobile (probabilmente dei La Grua) e la comunità a realizzare questo progetto, nonostante l’opposizione dei Cinisenzi.
  • I lavori durarono oltre vent’anni e la chiesa fu ultimata nella prima metà del Settecento; inizialmente priva di decorazioni esterne e campanili.
  • Solo nel 1908 furono aggiunti i due campanili, l’orologio, la copertura a cupola e la facciata barocca in stile siciliano, ispirata alle chiese della Sicilia orientale.

Esterno

  • La facciata barocca, con dettagli neoclassici, è caratterizzata da otto colonne: sei doriche nella parte inferiore e quattro corinzie in quella superiore.
  • Al centro vi è una nicchia con la statua della Madonna delle Grazie, patrona di Terrasini, affiancata dalle statue di San Pietro e San Giuseppe.
  • Le due torri campanarie, alte circa 30–35 metri e dotate di orologi, svettano sulla piazza, diventando un simbolo riconoscibile del paese.

Interno

  • La pianta interna è basilicale a tre navate, arricchita da dodici cappelle, una per ciascuno dei dodici apostoli.
  • L’interno è decorato con statue lignee raffiguranti la Madonna delle Grazie (che viene portata in processione l’8 settembre), l’Immacolata e l’Addolorata (realizzate da Bagnasco).
  • Tra i numerosi arredi, si segnalano affreschi settecenteschi realizzati da artisti locali, un organo datato 1750, tele come la “Madonna del Rosario” di Luigi Lo Iacono, e pregiati pavimenti in marmo di Carrara e di Billiemi.

Riscoperte e restauri recenti

  • Di recente, grazie alla generosità dei fedeli e all’impegno dell’arciprete don Renzo Cannella, sono stati restaurati stucchi e affreschi, che hanno riacquistato brillantezza e visibilità, riportando il Duomo al suo antico splendore.

Alcune immagini del suo interno:

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